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Antibiotici per mal di denti

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L’uso esagerato e spesso ingiustificato degli antibiotici da parte della popolazione è, come sappiamo, la causa dell’aumento di fenomeni di Antibiotico-Resistenza ad alcune terapie.

L’Odontoiatria è tra le discipline mediche dove la prescrizione  di antibiotici è più frequente.

In genere la terapia canalare, essendo confinata all’interno dello spazio endodontico, non richiede l’ausilio di Terapia Antibiotica, perché la detersione e disinfezione dei canali radicolari, è sufficiente per prevenire la diffusione della patologia nelle zone periapicali.
In alcuni casi, però la Terapia Antibiotica è necessaria:

  • quando ci sono in atto ascessi apicali acuti con diffusione del processo infettivo ai tessuti ossei e rigonfiamento evidente e dolente della zona interessata;
  • quando la presenza di elementi cariati per molto tempo, porta l’aumento di batteri nella zona interessata e rende inefficacie l’anestesia, con conseguente dolore ed impossibilità del trattamento canalare;
  • quando il trattamento canalare si trasforma in trattamento chirurgico (Apicectomia), in quanto l’intervento è sicuramente più invasivo.

L’Antibiotico di prima scelta  appartiene alla categoria dei beta-lattamici e nello specifico è l'Amoxicillina (i farmaci di marca più conosciuti che contenengono solamente Amoxicillina sono: Amox, Velamox, Sievert, Sinotpen, Zimox).
La scelta di somministrare Amoxicillina + acido clavulanico(Augmentin, Clavulin, Neoduplamox) può essere utile in tutti quei casi che non rispondono in prima battuta alla sola Amoxicillina. L' acido clavulanico incrementa lo spettro di azione verso i ceppi di batteri antibiotico resistenti, inoltre, serve ad aumentare il tempo di vita dell'Amoxicillina nell'organismo, potenziandone ulteriormente l'efficacia.

Usualmente, si prevede per entrambi i farmaci una dose d’attacco di 1 gr ogni 12 ore almeno per 5/6 giorni di terapia, per consentire all’antibiotico di espletare tutta la sua efficacia e ridurre al minimo i rischi di  resistenza batterica.

I beta-lattamici possono dare importanti reazioni allergiche in pazienti sensibilizzati. In tali soggetti è indicato l’impiego di un antibiotico diverso.
Per i pazienti che evidenziano fenomeni allergici, principalmente Amoxicillina, possono essere prescritti:

  • Claritromicina da 500mg (Klacid) –1 compressa ogni 12 ore per 6 giorni, comunemente il più utilizzato;
  • Climdamicina da 600mg (Dalacin) – 300 mg ogni 6 ore per 6 /8 giorni;
  • Azitromicina 500mg (Zitromax) –1 compressa ogni 24 ore per 3 giorni.

Vogliamo sottolineare che l'uso di antibiotici deve sempre avvenire sotto stretto controllo medico e che il fai da te può risultare estremamente pericoloso e dannoso.

L'uso di tetracicline in gravidanza è una delle principali cause di denti gialli e/o macchiati nei feti. Assumere questo tipo di antibiotico senza aver prima consultato un medico rischia di danneggiare irrimediabilmente i denti del nascituro.

L'impiego di terapia antibiotica spesso comporta la comparsa di diarrea. La causa ha origine nella proliferazione di un batterio di nome Clostridium che sostituisce la flora batterica intestinale. Il batterio in questione produce due tossine capaci di danneggiare la mucosa intestinale causando diarrea e colite. In caso di diarrea prestare estrema attenzione al sopraggiungere della disidratazione.

E' necessario contrastare possibili danni alla flora batterica intestinale assumendo fermenti lattici vivi e probiotici NON yogurt e derivati del latte che potrebbero rallentare l'azione terapeutica degli antibiotici.

E' bene evitare l'uso di alcolici di ogni tipo(birra,vino,amari,grappa e superalcolici in generale) durante la terapia antibiotica per evitare di sovraccaricare il fegato.