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La dieta per denti perfetti

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Prima di parlare degli alimenti che compongono la dieta perfetta per dei denti perfetti dobbiamo sapere che cosa sono i denti, come e perché dovrebbero essere puliti.

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Perché è fondamentale avere i denti puliti e in salute? Questa è una domanda alla quale si potrebbe rispondere con la solita frase:” se hai i denti sporchi e un alito cattivo nessuno avrà tanta voglia di parlarti o starti vicino”, e non è una risposta sbagliata, ma non è completa; infatti, la salute dei denti, oltre ad essere importante per il ruolo estetico che svolgono, è fondamentale anche per il benessere del nostro organismo. I denti sono delle piccole macchine che afferrano, masticano e ci facilitano l’inizio della digestione, la loro funzione principale, infatti, è proprio quella della masticazione, ma hanno anche una funzione fonetica, infatti, se provate a dire senza staccare i denti le consonanti - t, d, n, l, r, s, z - vedrete che uscirà un suono un po’ strano, questo perché vengono definite consonanti dentali.  Ma i denti sono ossa?  Questa è un’altra domanda che molte persone pongono a sé stessi e ai loro dentisti; la risposta è no. I denti sono un organo durissimo presente all’interno della bocca di praticamente tutte le specie animali, compreso l’uomo.

 
Tipologia di denti
nomenclatura denti

I denti possono essere distinti in base alla dieta che segue il soggetto e, nel caso dell’uomo all’età ed infine alla posizione che occupano nella bocca. I carnivori si distinguono per i loro canini lunghi e appuntiti, mentre gli erbivori si distinguono per i loro premolari appiattiti e di grandi dimensioni. Essendo l'uomo un onnivoro (mangia sia carne che vegetali) dispone sia di incisivi taglienti, sia di canini appuntiti, sia di premolari relativamente piatti e di molari. Possiamo inoltre distinguere due tipi diversi di denti in base all’età di una persona, infatti, tra i 6 mesi (circa) e i 6 anni (circa) di vita i bambini posseggono soltanto i denti decidui, o anche chiamati “denti da latte”; questi sono 20: 8 incisivi, 4 canini e 8 molari. Essi non crescono però tutti assieme, ma distribuiscono il loro    sviluppo tra i 6 mesi (circa) e i 2 anni (circa). Tuttavia, verso i 6 anni, le radici dei denti da latte cominciano il loro progressivo riassorbimento per fare posto ai denti permanenti, i quali sono 28 o 32 (in base alla presenza dei denti del giudizio): 8 incisivi, 4 canini, 8 premolari e 12 molari (compresi i denti del giudizio). Questi concludono il loro percorso di crescita verso i 12 anni, sennonché, tra 16 e i 20 anni, spuntano i terzi molari (denti del giudizio), che però, a differenza degli altri possono essere rimossi senza conseguenze dall’odontoiatra. Questa tipologia di dente viene chiamata definitiva perché sono più duri e resisteni dei denti decidui.

 
Com'è fatto il dente

Il dente può essere suddiviso in 3 parti:
La parte superiore e anche l'unica parte visibile, viene definita corona, è formata dalla cavità pulpare, attorno alla quale si trova la dentina, che a sua volta è ricoperta dallo smalto dentale, che è una sostanza molto dura composta per la gran parte di calcio.
La parte mediana, sottostante alla corona, si chiama colletto, qui lo smalto si interrompe e lascia il posto al cemento dentale, che connette la radice alla corona
La parte inferiore al colletto si chiama radice, la quale non è visibile all'occhio poiché è inserita nella gengiva. All'estremità della radice si trova un foro, attraverso il quale passano i vasi sanguigni e le terminazioni nervose che arrivano fino alla cavità pulpare.

 

Dopo questa introduzione su cosa sono i denti e su come sono fatti vi elenco alcuni nutrienti e alimenti da includere assolutamente nella dieta di tutti i giorni, che permetterà ai vostri denti di svolgere le loro normali funzioni e di rimanere in salute. Il primo nutriente che non deve assolutamente mai mancare all’interno della vostra dieta è il calcio, che è un minerale fondamentale per mantenere in salute lo smalto dentale e anche le ossa; per permettere la fissazione del calcio nello smalto e nelle ossa dobbiamo accompagnarne l’assunzione con quella di un altro minerale, il fluoro. Alcuni alimenti ricchi di questi nutrienti sono: latte e tutti i suoi derivati, verdura a foglia verde, tè verde e acqua minerale. Non dimentichiamo che anche la gengiva ha la sua funzione protettiva nel dente, infatti se la gengiva si ritira, non solo si avrà un effetto antiestetico nel nostro sorriso, ma questo permetterà anche l’insediamento di alcuni batteri e acidi (contenuti negli alimenti) all’interno della radice. Per prevenire il ritiro della gengiva bisogna includere nella propria dieta questi nutrienti:

  • Magnesio: il magnesio è fondamentale in tutto l’organismo, permette l’assorbimento nell’organismo di alcuni minerali: calcio, fosforo, potassio e sodio. Gli alimenti che ne contengono di più sono: frutta a guscio, verdura a foglia verde, soia, cacao amaro, cereali e derivati, amidi e legumi.
  • Ferro: il ferro è un elemento fondamentale per la corretta ossigenazione dei sistemi vitali. Ecco alcuni degli alimenti che ne contengono di più: carne rossa e bianca, pesce, uova, legumi e frutta secca.
  • Zinco: anche lo zinco come il ferro serve per la giusta ossigenazione delle cellule, ma svolge anche una funzione antiossidante. Gli alimenti che ne hanno maggiori quantità sono: ostriche, carne rossa, cereali, cacao, noci e funghi.
  • Selenio: il selenio svolge un ‘importantissima funzione protettiva nei confronti dei radicali liberi, proteggendo l’organismo dall’invecchiamento e mantenendo l’elasticità dei tessuti. Esso in grandi dosi può causare avvelenamento, la sua dose consigliate è quindi minore ai 55 μg/die. La maggior parte del selenio lo si trova all’interno dei cereali, ma si trova anche in piccole dosi in frutta e verdura.
  • Vitamine A: la vitamina A ha molte funzioni all’interno del sistema immunitario, ha un ruolo chiave nella prevenzione della degenerazione maculare degli occhi, molti studi hanno anche provato che migliora persino la salute della pelle, ha inoltre proprietà antiossidanti che permetto di neutralizzare i radicali liberi all’interno del corpo. Questa vitamina può avere sia una fonte animale che una vegetale, la possiamo quindi trovare nel fegato, nel tuorlo d’uovo, nel latte intero, nel burro, nelle carote, negli spinaci, nelle patate e in tante altre verdure a foglia verde.
  • Vitamina C: la principale funzione della vitamina C è quella antiossidante, infatti contrasta i danni causati dai radicali liberi, ma svolge anche altre funzioni, come l’aiuto dell’assorbimento del ferro e la promozione di produzione del collagene, un’importante componente della pelle. Nella frutta si trova il più alto tasso di vitamina C, soprattutto negli agrumi poco acidi (mandarino, arancia, cedro, mandarancio, bergamotto, chinotto, pomelo) ma la possiamo trovare anche in: uva, ribes, papaya, ananas, fragole, agrumi, melone, mango, lamponi e mirtilli, in minore dosi si trova anche nelle verdure, quali: peperoni, broccoli, cavoli, cavolini di Bruxelles, cavolfiori, spinaci, cime di rapa, patate, pomodori e nella zucca.
  • Lo yogurt: esiste uno studio giapponese che ha dimostrato che i frequenti consumatori di yogurt abbaino il 20% in meno di rischio di carie, ciò è dovuto ai lattobacilli che sono presenti nello yogurt, che proteggono i denti da eventuali batteri.

Esistono poi degli alimenti che andrebbero assunti in maniera ridotta per mantenere una dentatura in salute, ma non eliminati del tutto poiché contengono anche proprietà benefiche per il corpo e sono quindi importanti in una dieta sana e bilanciata. 

  • Cibi acidi: alcuni esempi sono gli agrumi come il limone o il pompelmo, che essendo acidi, esercitano un’azione abrasiva sullo smalto dentale.
  • Tè e caffè: peggiorano il colore dei denti perché contengono i tannini, delle sostanze che alterano il colore dei denti.
  • Cibi e bevande zuccherate: gli alimenti che contengono elevate dosi di zucchero contribuiscono alla formazione di carie dentali, inoltre, le bevande zuccherate e gassate hanno un’azione corrosiva su dentina e polpa.
  • Gli alcolici: gli alcolici danneggiano lo smalto e riducono la salivazione, che serve a combattere gli acidi presenti nella bocca.
     

Bisognerebbe abbinare a una dieta sana e ricca dei nutrienti sopra elencati una buona igiene orale, tramite il lavaggio dei denti dopo ogni pasto e con un basso consumo di zuccheri raffinati. Una cattiva igiene orale può provocare l’ingiallimento dei denti, delle infezioni batteriche e i disturbi a questo correlati. Una delle più comuni conseguenze di una sbagliata igiene orale è l’accumulo del tartaro, il quale è formato dall’accumulo della placca, che è il deposito di cibo e batteri sui denti. Si può prevenire con l’uso dello spazzolino, del filo interdentale e del collutorio dopo ogni pasto; ovviamente con delle visite di controllo periodiche dal vostro dentista sarete più sicuri che i vostri denti siano sempre sani e in salute. Consiglio anche una pulizia dei denti professionale almeno una volta l’anno e per persone che soffrono di malattie orali, soprattutto piorrea, gengiviti, denti storti e malocclusione dentale consiglio una pulizia dentale professionale più frequente.

Simone Castrica
Autore dell'articolo "La dieta perfetta per denti perfetti" è Simone Castrica content Editor per il sito Dentista Roma.